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IL PAESE |
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DATI STATISTICI Ubicato al margine ovest della provincia di Como, dista 17 Km dal capoluogo e 7 Km da Varese: è collegato alle due città dalla ss n. 342 "Briantea" che attraversa il territorio comunale. La superficie del territorio è di Kmq 6,93, gli abitanti sono 3950 alla fine del 1996. La zona urbanizzata è quella al margine Nord del territorio comunale, intorno alla strada statale; la porzione meridionale è invece per lo più adibita ad uso agricolo e forestale. La quota s.l.m. va da un massimo di 435 ad un minimo di 391 con un andamento digradante verso Sud e verso Ovest. La popolazione ha visto un progressivo incremento negli ultimi 30 anni grazie ad un saldo naturale costantemente positivo (in media 10-20 unità annue) ed un movimento di migrazione largamente positivo, specialmente nella prima metà degli anni '80. |
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ATTIVITA' ECONOMICHE Le attività economiche principali sono l'edilizia, il tessile, la meccanica e la lavorazione del legno; minore importanza riveste l'agricoltura. In ogni caso le imprese sono di piccole dimensioni per lo più a gestione famigliare. La maggior parte della popolazione attiva lavora negli opifici dell'Olgiatese e del Varesotto con una rilevante percentuale di frontalieri occupati nel Canton Ticino (zone di Chiasso e Mendrisio). |
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I SERVIZI Nel territorio comunale sono presenti tutti i servizi essenziali: scuola materna, elementare e media, farmacia e ambulatori medici, banca, ufficio postale. Nella vicina Olgiate (4Km) la stazione dei Carabinieri e la caserma della Guardia di Finanza. In ogni caso Binago è ben collegata con Como e Varese grazie ad un efficiente e frequente servizio di autolinea. Sono disponibili una palestra di recente costruzione, il campo di calcio, il cinema teatro; è in via di realizzazione un centro sportivo polifunzionale. |
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ATTIVITA' CULTURALI Tra le attività legate alla cultura e al tempo libero ricordiamo la stagione cinematografica, la sfilata di Carnevale, la festa dello sport (in luglio), la festa gastronomica di settembre, le frequenti mostre promosse dalla Pro Loco e dalla Biblioteca. |
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LA STORIA Il nome del paese è citato per la prima volta nel 774 ("de Bionaco") ed è probabilmente derivante da un latino "Bivonus", c'è chi invece propone la spiegazione di "villaggio situato su un altipiano". Grazie alla sua posizione, Binago ebbe importanza strategica nelle lotte tra Como e Milano nel XI secolo, è lecito tra l'altro supporre che in quell'epoca la parte ovest dell'abitato fosse caratterizzata dalla presenza di una fortificazione della quale resta oggi traccia unicamente nel nome del rione, "Castello" appunto. Dalla metà del Trecento Binago passa ai Visconti di Milano seguendo le sorti del ducato fino alla sottomissione da parte di francesi e spagnoli; durante il dominio spagnolo il territorio divenne di proprietà della famiglia dei Castiglioni, senza dubbio la presenza più significativa e rilevante nei secoli. Il monumento più antico è la chiesa di S. Maria, nei pressi del Cimitero, che conserva affreschi del '400 e del '500. La Chiesa Parrocchiale di S.Giovanni Battista (la festa patronale è appunto il 24 Giugno) è stata costruita tra il 1574 e il 1585 con opere attribuite a P. F. Mazzucchelli detto "il Morazzone". Più modesta e recente la terza chiesa di Binago, si ha nella frazione di Monello e dedicata ai SS. Pietro e Paolo. Da ricordare infine il convento seicentesco posto alle spalle della parrocchiale e trasformato in insediamento abitativo e il palazzo Lavezzari, austero edificio settecentesco posto lungo la centrale via Roma. Visita la galleria fotografica >> |
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