dentistaPer favorire le famiglie a basso reddito e facilitare l’accesso ai servizi sanitari, a partire dal mese di gennaio, saranno messi a disposizione fondi per sostenere economicamente le famiglie con figli di età compresa tra 10 e 16 anni bisognosi di cure preventive di tipo ortodontico, contribuendo a coprire con 700 euro i costi degli apparecchi fissi e mobili.

Per accedere a questi contributi gli adolescenti beneficiari dovranno:

- essere assistiti del Servizio Sanitario Regionale lombardo ed essere residenti da almeno 3 anni in Lombardia;

- avere un indice di necessità di trattamento ortodontico (IONT) di grado 4 o 5 (difetto di allineamento tra i denti superiori e quelli inferiori con masticazione scorretta e conseguenti implicazioni negative sulla articolazione della mandibola e più complessivamente sulla postura);

- far parte di una famiglia in classe ISEE < 18.000 (ad esempio, famiglie di 4 persone con reddito lordo di 50.000 euro e casa di proprietà);

- usufruire del servizio presso una delle 263 strutture pubbliche e private che in regione sono accreditate ed a contratto per la branca specialistica in odontoiatria;

- produrre secondo le modalità di legge la giustificazione dei costi sostenuti.

Secondo una stima, si tratterà di circa 60.000 ragazzi che potrebbero beneficiare dei fondi. Per un trattamento di tipo completo di 3 anni, di cui 2 con apparecchio fisso e 1 con apparecchio mobile, il contributo della Regione è di 700 euro (su un costo che mediamente si aggira tra i 1400-1800 euro).

La decisione di Regione Lombardia di garantire questi contributi allarga il numero delle prestazioni odontoiatriche erogate a carico del Servizio Sanitario Regionale. Attualmente infatti, in attuazione della normativa nazionale sui LEA, la Regione (dal 2006) ha stabilito che l’accesso alle cure odontoiatriche a carico del SSR possa aver luogo per queste categorie:

- minori di età inferiore ai 15 anni: tutte le prestazioni comprese nel nomenclatore tariffario a esclusione del materiale protesico e degli apparecchi ortodontici il cui costo è a carico delle famiglie;

- alcune categorie di cittadini esenti per patologie quali, ad esempio, scompenso cardiaco grave, insufficienza renale cronica, disturbi della coagulazione del sangue e patologia oncologica;

- persone che fanno parte di categorie disagiate dal punto di vista socio economico come i disoccupati iscritti agli elenchi anagrafici dei centri per l’impiego, gli invalidi civili al 100%, i lavoratori in mobilità o in cassa d’integrazione straordinaria ed i trapiantati con reddito non superiore a 46.000 euro.

Maggiori informazioni possono essere trovate nel documento seguente:

  Promozione della prevenzione ortodontica (27,5 KiB, 87 download)